Pellet certificato abete faggio - Del Grosso Giuseppe

I pellet di qualità sono sostanzialmente di due tipi, ovvero provengono da due distinte specie di alberi: Abete o in generale conifere e faggio. I pellet provenienti da questi due tipi di legname sono quelli con il miglior contenuto in termini di potere calorifico e di efficienza complessiva. La certificazione del pellet è una ulteriore garanzia di qualità del materiale, qualità che deriva sia dalla sua provenienza sia dal processo di essiccazione.

Il pellet formato da segatura di abete, provenendo da un legno tenero, si accende con molta facilità, ma la combustione non è molto durevole, il pellet di faggio è considerato uno dei migliori, sia per rendimento che per durata della combustione. C’è poi il pellet misto faggio-abete che ha una buona resa termica e rilascia una quantità modesta di cenere residua.

pellet certificato - Del Grosso Giuseppe

L’aspetto visivo è importante. Il colore non è di per se’ fondamentale, nel senso che chiaro o scuro non corrisponde necessariamente a qualità maggiore o minore; è bene però notare se il pellet ha colori strani e se il residuo nel sacco è molto elevato.

Indipendentemente dal colore e dal tipo di legno, il potere calorifico è un dato importante del pellet: quando si acquista è sempre bene verificare sui sacchi qual è il potere calorifico del pellet, la misura ottimale è dalle 4.500 – 5.000 calorie in su.

Se lo standard prevede un valore calorico compreso ra 4,6 e 5,3 kWh per kg, sul mercato sono presenti anche pellet dalle caratteristiche decisamente inferiori, non solo per via del tipo di legno utilizzato, ma soprattutto per la quantità di umidità presente, che dovrebbe essere inferiore al 12-15%.